Pensieri sparsi, pensieri bloccati

Mi sembra di aver vissuto in una specie di stasi. Sì, sono accadute delle cose, altre ne ho fatte accadere io, eppure é come se non fosse mutato un solo granello di polvere nella mia vita. A parte il fatto che ne é trascorso un altro po’.

Ho continuato con i miei lavori in casa, ho risolto problemi e fatto acquisti, ho lavorato anche più di quel che avrei desiderato ma sono uscita, ho fatto in tempo a ricevere una delusione da un’amica che si é rivelata invidiosa, ho incontrato un paio di uomini. Ma niente mi pare significativo. Nemmeno aver presentato domanda per un concorso che aspettavo da tanto.

E’ come se mi sentissi bloccata, ma il blocco sta dentro il cuore non nelle cose esterne, ed ho come la sensazione che l’estate sia già finita.
Le emozioni più forti, non so perché, le ho provate quando mi sono tornati alla mente dei ricordi che riguardano mio padre e me, da bambina. Ricordi che mi hanno fatto male perché erano dolci. Quando gli stavo in braccio, quando mi portava in bici, quando andavamo in moto. Ricordi di prima che iniziassimo a scontrarci per la sua severità e la mia voglia di indipendenza.
E non riesco a immaginare il modo per recuperare il rapporto all’affetto che c’era, tanto l’affetto é rimasto seppellito sotto una montagna di cose negative e tanto é a tutt’oggi ostacolato dalla presenza di mia madre.

Non riesco a capirla, mia madre, non riesco ad amarla, non riesco ad accettarla. Anche se mi rendo conto che non é cattiva, é semplicemente limitata, non riesco a perdonarla. La sua presenza é di una pesantezza che uccide.

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