Ora di smettere di fumare?

Mi sono svegliata con il mal di testa, e nonostante le pillole continua a farmi compagnia.
Questo mi dà la sensazione di aver sprecato la mattina, inoltre il tempo é al momento variabile e non so se riuscirò ad andare al mare.

Sto facendo delle riflessioni, suscitate anche da alcune letture, che non mi portano a pensieri felici. Dopo gli ultimi, stupidi, messaggi che ho ricevuto dal “mio amore” sono passati due giorni di silenzio.

E mentre sono qui che rileggo “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo“, mi tornano in mente alcune cose.

Il “mio amore” inizialmente avrebbe preteso che io smettessi di fumare semplicemente perché me lo stava chiedendo, poi mi aveva promesso che mi avrebbe aiutato a smettere, con il suo amore e la sua presenza – ma non lo ha mai fatto -, e infine con il suo scetticismo quando ero riuscita a farlo grazie a questo libro, non era stato certo un elemento di aiuto. “Ricomincerai fra una settimana“, aveva sentenziato all’epoca, senza una sola parola positiva.
Ora tutta questa cosa mi fa un nervoso pazzesco. Non dico che ho ricominciato per causa sua, non sono mai stata una che delega ad altri le responsabilità delle proprie scelte, ma certo se il suo amore e il suo interesse per me e la mia salute fossero stati sinceri, avrebbe fatto qualcosa di diverso. Avrebbe messo in opera il suo “metodo”, anche se non ho idea di cosa avrebbe fatto né se sarebbe stato efficace, oppure avrebbe almeno cercato di sostenermi nel momento in cui ci ero riuscita da sola invece di affossare il mio entusiasmo.

Sono arrabbiata con lui per la sua falsità e con me per la mia creduloneria. Perché é evidente che questo uomo non mi ama – questo é solo uno degli episodi che lo dimostrano – ma io ho voluto crederci nonostante l’evidenza.
Così poche volte mi sono sentita appoggiata da lui nelle mie scelte, così poche volte l’ho sentito complice, e questo non é un buon segnale.
Gli avevo chiesto di aiutarmi a scegliere una macchina fotografica, visto che é un esperto. Mi ha buttato lì una marca senza alcun altro criterio per capire cosa poteva essermi utile e cosa no in base alle mie esigenze. Alla fine dopo la classica ricerchina su internet ho scelto da sola, e ho preso un apparecchio di un’altra casa. La stessa cosa é accaduta quando dovevo scegliere il televisore. Ho dovuto arrangiarmi.
E nemmeno per decidere il periodo di ferie ho avuto la sua complicità. Segno che non c’è mai stata da parte sua la benché minima intenzione di poterne trascorrere insieme almeno una parte.

Non é soltanto ora di smettere di fumare, é anche ora di smantellare questo castello di carte.

Lascia un commento