Ogni cosa al suo posto

Oggi ho tolto un faldone di carte dalla scrivania e l’ho sistemato in soggiorno (dove avevo fatto spazio ieri).
Oserei dire che, finalmente, il faldone ha il suo posto. Non é cosa da poco.
Mi accorgo che era come avere costantemente le scarpe strette, qualcosa che si tenta di ignorare ma che infastidisce e impedisce l’avanzare fluido.

In effetti, quando le cose sono tante e lo spazio poco, al di là del buttare ciò che non serve più una buona parte del lavoro consiste nell’organizzazione o riorganizzazione degli spazi. Mi sento quasi più felice per l’intuizione della sistemazione “giusta” del faldone che per lo spazio libero sulla scrivania, strano no?

O forse non é così strano. Un problema che sembrava insolubile (il faldone era lì almeno da 5 anni) si é dissolto. Per sempre.

Leave a Reply