Un diario può essere considerato clutter? E 50 diari?
Oggi pomeriggio ho cercato di aver ragione del contenuto del mio comodino e dei cassetti della scrivania. L’idea era togliere l’obsoleto e l’inopportuno da entrambi e le cose troppo personali dalla scrivania che andrà in soggiorno.
Impresa improba. Ho dovuto andare a procurarmi un paio di piccoli scatoloni perché nel comodino c’erano decine di vecchi diari che non voglio più conservare lì ma di cui non so che fare.
Si tratta in questo caso di clutter davvero tosto. Mica é facile gettare pagine e pagine che contengono la memoria di sè durante gli anni, e del resto dubito che mai avrò il tempo o la voglia di rileggerli. “Saggezza” dice di metterli in cantina – ed é quel che farò – ma questo é soltanto procrastinare, non risolve nulla.
Ci sono stati anni in cui scrivevo furiosamente, e di ciò mi addoloro perché mi rendo conto che era un mio fuggire dalla realtà piuttosto che affrontarla, un rifugiarmi in una tana di carta e penna invece di uscire allo scoperto e dire e fare quello che dovevo dire e fare.
Ma si può buttare davvero la propria memoria?