I mobili della mia casa sono nomadi
Ho tolto la mensola da dietro il letto.
Ho stuccato il muro.
Ho spostato un armadio, il letto e i comodini.
Negli anni ho perso il conto e la memoria visiva di tutti gli spostamenti di armadi e mobilio. La verità é che ci vorrebbe un armadio più piccolo. O forse una casa più grande. Ma devo arrangiarmi con quel che ho.
Come sempre gli spostamenti aprono altre questioni. La parete dietro il letto sarà da ridipingere, e anche il soffitto chiama pittura fresca, ma non sono cose che posso programmare in questo momento in cui ho ancora il soggiorno sottosopra.
Dopo gli spostamenti, ho svuotato completamente l’armadio, l’ho pulito e ho fatto una cernita del contenuto. Mi é sembrato più facile del solito eliminare le cose vecchie. Credo di aver cambiato la mia forma mentis rispetto a un paio di anni fa, quando avevo fatto la prima grande “pulizia” degli armadi con l’aiuto di una mia amica e avevo delle resistenze fortissime a separarmi da della robaccia obsoleta. Infatti la pulizia era stata incompleta perché emotivamente a un certo punto non avevo retto qualcosa che vivevo come una spoliazione.
Anche oggi ad un certo punto ho dovuto mollare, ma perché non reggevo più la fatica fisica e i saliscendi sulla scala. Ho bisogno di riposare ora, di ristorare le energie per domani che sarà una giornata impegnativa.