A bordo del Titanic
Sono finalmente a casa, finalmente con me stessa senza pressioni dopo una settimana in cui il tempo per me é stato irrisorio. Ma non sto bene.
A parte la comprensibile stanchezza, mi sento confusa, senza direzione e triste. Ho voglia di piangere. Sono, in sintesi, a pezzi.
Mi pare di aver sbagliato tutto nella mia vita, di trovarmi costretta a spendere il mio tempo in cose che mi danno poco di ritorno e di ritrovarmi senza neanche un pugno di mosche in mano.
Mi sento in difficoltà su tutti i fronti. Il lavoro é irto di problemi che non sono in grado di risolvere, visto che la fonte dei problemi é il capo e la sua pazzia, e non ho certo il potere di mandarlo via. E’ una situazione analoga a quella politica: vedo e sento cose che mi fanno rabbrividire ma non ho potere. La differenza sta nel fatto che mentre a queste cose cerco di non pensare, il lavoro mi fa sputare sangue.
In casa sto arrancando. Il soggiorno ha la prima mano di pittura, ma il pittore non tornerà prima di martedì e nel frattempo vivo in trincea. Poi mi aspettano le rifiniture, l’elettricista, l’antennista, il trasloco interno, il riordino, le pulizie… e mi sento schiacciata.
L’amore mi pare un vicolo cieco. C’è, in qualche forma c’è, questo é indubitabile, ma non porta da nessuna parte e mi fa soffrire ancora di più che se non ci fosse. Almeno di un amore non corrisposto si sa che farne, ma così?
Mi attacco al Feng Shui o potrei persino illudermi con l’oroscopo per cercare di tenere viva la speranza, ma la realtà é che non posso affrontare tutto da sola, e la realtà é che gli aiuti che riesco ad ottenere sono sempre insufficienti al mio bisogno. La realtà é che sono arrivata ad un punto in cui non riesco nemmeno più a pensare.
La realtà é che mi sento come a bordo del Titanic, nella nebbia profonda, senza sapere da quale parte verrà il pericolo e nemmeno se c’è un pericolo nei pressi.
La realtà é che non so chi sta pilotando, dove voglia andare, cosa abbia a cuore.
La realtà é che sono in un mare magnum, stanchissima, e nel quale non so che direzione prendere con le poche forze che ho.