Una cosa alla volta
Sono stanchissima. Anche la notte scorsa non riuscivo a prender sonno mentre le lacrime continuavano a scendere. Questa situazione mi fa stare troppo male. Ho la chiara sensazione che sia da parte mia che da parte del mio amore c’è voglia e bisogno di tornare a essere vicini, ma per il momento non sembra possibile. E forse non lo sarà mai, questo é un pensiero che non dimentico.
I lavori in soggiorno procedono lentamente, così come il riordino della mia camera. Man mano che il pittore fa il suo lavoro (a rate, purtroppo), c’è tutto da ripulire dietro a lui e così l’energia che rimane per la camera é poca.
Sono riuscita però a fare un po’ di luce sul piano della scrivania, a eliminare un po’ di robaccia dai cassetti, a pulire il bordo del comò che era pieno di cianfrusaglie e a pulire la mensola dietro al letto e tutti gli oggettini di pertinenza. Ho scoperto che é crepata.
Non mi é dispiaciuto più di tanto. Non solo perchè con gli anni che ha si può dire che ha fatto il suo, ma anche perché é da un paio di giorni che sto pensando di “equlibrare” i due lati del letto.
Attualmente ho soltanto un comodino e un lato del letto si trova affiancato all’armadio. Vorrei che lo spazio fosse distribuito più equamente sui due lati e in più, a pensarci bene, la mensola mi porta via una trentina di centimetri dalla parete, il che rende difficoltoso il passaggio ai piedi del letto e ancor più l’apertura dei cassetti del comò.
Il secondo comodino lo avrei già, anche se é “impegnato” in altri usi e dovrei trovare una nuova collocazione per quelle cose, e poi devo capire dove sistemare le cose che stanno sulla mensola.
Una cosa alla volta. Stasera voglio dormire con le candele.