Fare spazio per le cose buone
Ho trascorso una notte di insonnia e lacrime. Non so nemmeno quante volte mi sono alzata, insofferente del restare a letto. Non so nemmeno quante volte ho spento e riacceso il computer, alla ricerca della distrazione o dello sfinimento.
Sentivo il cuore sanguinare, e solo il gatto riusciva a fare un po’ da emostatico, ma non sopportava la mia inquietudine per molto tempo. Le lacrime mi cadevano dagli occhi a grappoli, come se stesse piovendo.
Avrei avuto bisogno di sentire il mio amore stasera. Anche se so che il problema non è lì: parlarsi o non parlarsi… é solo parlare. E’ il sapere che lui non sarà mai nella mia vita che mi ferisce così tanto, e questo non viene cambiato da due parole in più o in meno. E’ per questo che sanguinavo.
Oggi ho sistemato un po’ la mia camera da letto, ho messo mano al guardaroba in verità. Ho completato il cambio di stagione e ho eliminato un po’ di cose non più indossabili. In verità sono ancora lontana dal “fare spazio” nel mio armadio, e intendo questa affermazione come qualcosa dal significato più ampio.
Sarò patetica ma mi illudo di “fare spazio” anche nella mia vita.