Chiudere un capitolo

Posted in Qualcosa di me con i tag , on 21 Ottobre, 2008 by Sibille

Sono esausta. Dopo il giorno libero oggi é stato un giorno ad alta densità, un giorno in cui non ho praticamente vissuto ma solo lavorato.

Mi chiedo perché termina un amore. Non c’è solo l’amore tra uomo e donna, c’è anche l’amore per ciò che si fa, per il luogo dove si lavora e le persone con cui si lavora. Quando c’è, é intenso ed é un fuoco che produce molte cose e che regala qualcosa che va ben oltre la retribuzione.
Eppure un giorno può finire anche questo, proprio come un amore classicamente inteso. Che mistero.

Così é stato per una mia collega, nonchè mia cara amica. Per lei l’amore é finito. Ha chiesto e ottenuto – repentinamente, traumaticamente – un trasferimento di sede. Lei crede di essere contenta, io l’ho salutata con un sorriso e le lacrime agli occhi. Non é solo il dispiacere perché se ne va, ho la netta sensazione che questo trasferimento sia uno sbaglio. Capisco le sue ragioni, ma dove andrà non troverà niente di lontanamente simile a ciò che ha lasciato. Se c’é una cosa di cui mi fido, é la mia capacità di “annusare” il clima degli ambienti, e lì lei sarà fuori posto.
Ho cercato di dirglielo, ma il suo desiderio di prendere il volo era tanto forte da cancellare ogni cosa contraria.

E va bene, questo non é un problema mio, é la sua vita ed é la sua storia. Se ha bisogno di affrontare nuove situazioni lo deve fare, se ha bisogno di incasinarsi pure, se deve fuggire dal “vecchio” dove i ricordi negativi, privati, si affastellano ad altri stupendi anche.

Oggi per me si é chiuso un capitolo di lavoro. Non ho ben realizzato come, ma le cose non saranno più le stesse.

Giorno libero

Posted in Pimp My House con i tag , on 20 Ottobre, 2008 by Sibille

Dopo tanti giorni senza tregua, oggi ho un’intera giornata libera.
Incredibile dictu.
E scopro che svegliandosi all’alba (anzi, prima) la mattinata é davvero lunga, lunga e non semplice da organizzare. Un po’ di lavori di casa, che non guastano e non mancano mai, e poi i miei tanti “capitoli” che attendono di essere affrontati. Mica semplice. Ho passato due ore nell’ansia e non riuscivo a calmarmi né a prendere una decisione.

Alla fine ho eliminato uno scatolone, era tanto che non mettevo mano a questa parte, e ho riordinato una delle orribili pile di carta che invadono ancora il mio comò. Insomma, ho riempito di nuovo lo scatolone, ma questa volta di carta da buttar via.
E poi ho preparato alcune cose da portare in cantina.

Ma se pure tante cose ho fatto in questi ultimi anni, continuo a vivere la difficoltà di gestire le mie cose, passo passo. E’ pesante. Essere sola e dover fare tutto in prima persona. E’ complicata la vita senza aiuti, specialmente con un budget ridotto.
E in fondo anche un giorno libero é un budget ridotto.

Ottobre

Posted in Qualcosa di me con i tag , , on 16 Ottobre, 2008 by Sibille

E’ tanto che non scrivo e non é un buon segno. Mi sono successe tante cose in questo periodo, ma non ho il tempo per pensarci, per elaborarle, per scriverne.
Non ho tempo per me, lavoro troppo. Anche i miei sogni non hanno più temi sentimentali ma sono centrati su situazioni lavorative.

Stamattina mi sono svegliata con il mal di testa e mi sta ancora facendo compagnia.
Non mi piace vivere così, sono scontenta.

Il colore viola

Posted in Vademecum per l'amore con i tag , on 22 Settembre, 2008 by Sibille

E quanti personaggi inutili ho indossato
io e la mia persona quanti ne ha subiti
arido é l’inferno
sterile é la sua via.

(Franco Battiato, Lode all’inviolato)

Sono donna da viola. Dormo in camicia da notte viola tra lenzuola viola. E dormo benissimo. Sogno quasi ogni notte e mi sveglio riposata.
Il mio atrio é dipinto di viola.
Ho un piede viola. Da ematoma.
Per il mio alter ego ho scelto un nom de plume viola, e me ne rendo conto solo ora. Sei anni dopo.

Il viola, fusione di rosso e blu, mira all’integrazione degli opposti, alla ricomposizione dell’unità, alla realizzazione dell’individuo nel suo signiicato etimologico di indivisum, non diviso.
Devo, semplicemente, diventare ciò che sono.

Ciambella senza buco

Posted in Qualcosa di me con i tag , on 13 Settembre, 2008 by Sibille

Sono un po’ giù di tono, oggi. Il maltempo é arrivato e porta con sè pensieri legati alla fine dell’estate e all’inizio di un nuovo anno che non so come sarà.
Molte le incertezze, e la fine di un amore ancora da digerire non aiuta.

So di aver fatto di tutto, ho la “coscienza pulita” e anzi, il fatto stesso di aver fatto così tanto mi dimostra che ho risorse enormi da investire. Solo che non era la persona giusta.
Era una persona che di certo non mi meritava, che non ha alcuna capacità di dirigersi verso ciò che gli interessa (almeno a parole) e nemmeno l’umiltà per chiedere aiuto.
Era una persona che quando si trovava in difficoltà usava cattiveria, ritorsioni, ricatti, che una volta presa una posizione, per quanto assurda si potesse dimostrare, non era in grado di pensare e cambiare idea.
Era una persona che mentiva e si nascondeva, a volte anche su dettagli minimi, per motivi incomprensibili, che pretendeva che tutto andasse automaticamente come lui avrebbe desiderato e che non era nemmeno in grado di ammorbidirsi se, dispiaciuta, cercavo di riparare. Secondo lui, una volta fatto il danno era irreparabile.
Ma la vita non é così. La vita non é perfetta, la vita richiede pazienza, amore, elasticità, rispetto, accettazione, voglia di bene.

Sono cose che so bene e che mi ripeto, in fondo sono queste le cose che a un certo punto, dopo tanti mesi, mi hanno portato a cogliere la palla al balzo e spingere una delle tante cattiverie che mi ha detto fino alla sua estrema conseguenza. Eppure, ancora, non riesco a portare il mio bilancio personale in attivo.

Non riesco a dirmi: é stata una parte di vita, emozioni vissute, va bene così. C’è stato del buono, c’è stata della gioia, ci sono state speranze. Questo é vivere. E poi non tutte le ciambelle riescono col buco, ma preparare una ciambella è meglio che non prepararla, sii contenta.
E’ stare lì, scegliere gli ingredienti, amalgamare, osservare, aggiungere qualcosa, imburrare la teglia e scaldare il forno. Attendere.

E se é venuta male si può riprovare, con una nuova ricetta.

Nuova energia

Posted in Pimp My House con i tag , on 12 Settembre, 2008 by Sibille

Stamattina sono stata posseduta dalla smania dell’orsetto lavatore. L’impulso é sgorgato quasi sottovoce, con l’idea che sì, dovevo cambiare le lenzuola, ma poi un passo alla volta mi sono ritrovata a pulire a fondo la casa.

Una consulente di Feng Shui suggerisce di “pulire con intenzione” per incrementare  i benefici che una pulizia a fondo regala in ogni caso. Ma nel mio caso, questa cosa ha funzionato al contrario. Cioè sono partita dal lavoro manuale e a posteriori penso che questa pulizia abbia a che fare con nuovi sentimenti e atteggiamenti ai quali dare spazio nella mia vita, con un nuovo ciclo.

Ciò che ho sentito il bisogno insopprimibile di pulire é la mia camera da letto, incluse porte e finestre, e in generale porte, passaggi e finestre.

La camera da letto ha ovviamente a che fare con le Relazioni e il Matrimonio, le porte e i passaggi rappresentano “soglie” da varcare, passaggi evolutivi, le finestre hanno a che fare con la “visione”.
Via le memorie negative, ora é tutto fresco!

11 settembre

Posted in Qualcosa di me con i tag , on 11 Settembre, 2008 by Sibille

Ormai nella memoria collettiva, l’11/09 é il giorno della distruzione, il giorno che simboleggia un passaggio irrimediabile tra un prima e un dopo.
Non avrebbe potuto essere un giorno migliore per quel che mi é accaduto oggi, o per quel che ho fatto accadere… chissà come stanno esattamente le cose.

Comunque dopo uno scambio di messaggi al vetriolo, la relazione con “il mio amore” si é definitivamente chiusa.

Cambiamenti

Posted in Qualcosa di me con i tag , , on 7 Settembre, 2008 by Sibille

E’ indubitabile che le vacanze hanno innescato in me qualche cambiamento interno, ma è altrettanto innegabile che non mi è facile convivere e coltivare questi cambiamenti.

Intanto avevo smesso di fumare. Avevo il supporto di amici non fumatori che mi hanno aiutata a starne lontana e a superare i momenti di crisi e comunque vivevo in una situazione in cui il piacere era diffuso in mille momenti della giornata. Ora ho amici e colleghi fumatori e il piacere non abbonda.
Di positivo c’è che ho iniziato a mangiare frutta e che in generale mi sto preparando da mangiare invece di nutrirmi in modo casuale, ma non so come, ho messo su peso.

Poi c’è internet. Era precedentemente una forma di piacere, facilmente accessibile, che tutto sommato veicolava delle emozioni. Ora mi sento insofferente, quasi allergica. Non ho voglia di connettermi, quando devo ci metto mezz’ora per scrivere una mail e nel frattempo mi distraggo con tutto il possibile. Ho bisogno di realtà, di concretezza, non di mondi effimeri e colorati.

La sera mi viene sonno. E anche il pomeriggio. Il corpo si permette di dire la sua, e durante questa settimana sono scappati diversi pisolini. Con sogni annessi. Sogni erotici. Ma sono stufa di sognarlo e basta.

Rientro soft

Posted in Qualcosa di me con i tag , , , on 1 Settembre, 2008 by Sibille

Andata la prima mattina del rientro, oggi pomeriggio ho un po’ di tempo libero. Non mi é chiaro cosa farne, tuttavia, attratta un po’ dall’uscire a bighellonare per una mostra mercato e un po’ dai “doveri” casalinghi. Dirò di più, attratta anche dal farmi viva con gli amici ma contemporaneamente anche dallo stare con me stessa.

Ho paura di farmi “ingoiare” in verità, dai soliti discorsi, dai soliti percorsi. Non voglio farmi portar via ciò che ho faticosamente conquistato in questi giorni di stacco, vorrei consolidare queste cose dentro me in modo che siano durature. C’è tempo, ci sarà tempo per altro.

Cuscinetto

Posted in Qualcosa di me con i tag on 31 Agosto, 2008 by Sibille

E dunque sono tornata. Vacanze finite. Domani si cambia anche il foglio del calendario, e oggi é un giorno “cuscinetto”, né di qua né di là.
Giorno di lavatrici e riordino, giorno di noia per certi versi, giorno in cui riallineare gli intenti, giorno in cui reimmergersi nel quotidiano senza perdere – non subito almeno! – quanto di positivo hanno suscitato le vacanze. Giorno in cui fare il punto prima di essere travolta dalle necessità e dagli imprevisti, per cercare di tenere la barra del timone in direzione di ciò che voglio.

E tra le cose che voglio, al primo posto, metto l’amore. A proposito, “il mio amore” si é rifatto vivo. Non é abbastanza per indicare una direzione, ma é sufficientemente sorprendente per chiedermi cosa sta succedendo. Nonostante tutto, un posto nel mio cuore lui lo occupa ancora.